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Stomachion #5 - Gagarin Edition

Stomachion #5 - Gagarin Edition
By Gianluigi Filippelli • Issue #5 • View online
L'era spaziale ebbe inizio il 4 ottobre del 1957 con il lancio dello Sputnik 1, il primo satellite della storia. A compiere questa storica impresa fu l'allora agenzia spaziale sovietica. Quel primo successo venne replicato il 3 novembre dello stesso anno con il lancio dello Sputnik 2, a bordo del quale si trovava la cagnetta Laika. I sovietici, però, non si accontenarono e dopo pochi anni alzarono la posta: il 12 aprile del 1961, 60 anni fa, a bordo della Vostok 1, un essere umano compiva la prima orbita spaziale intorno al pianeta. Il suo nome era Yuri Gagarin!
Lo vedete qui sotto in questa ricolorazione di una storica fotografia, che ho pubblicato su instagram, e che ho utilizzato per l'immagine in home page associata all’editoriale di oggi di Livia Giacomini su EduINAF, dedicato proprio a quella storica impresa (ma non solo!).

Su instagram ho ricapitolato brevemente la storia della frase più famosa di Gagarin:
“Da quassù la Terra è belissima, senza frontiere né confini”
In realtà non si trova alcuna frase analoga, se la si cerca in inglese, a parte questa
“La Terra è blu, è meravigliosa”
che sembra sia certo disse durante le comunicazioni radio con la base di lancio sovietica, la storica Baikonur.
Personalmente, trovo che la frase più bella di Gagarin, che è anche un monito e un avviso a noialtri 60 anni più tardi, tratta da Syny goluboi planety (Figli del pianeta blu) del 1973 di L.A. Lebedev, A. Romanov, B. Luk'ianov è
“Orbitando intorno alla Terra nella navicella, ho visto quanto è bello il nostro pianeta. Gente! Dobbiamo preservare e aumentare questa bellezza, non distruggerla!”
Il programma sovietico traeva le sue origini dagli studi pionieristici nel campo dell'astronautica di Konstantin Ėduardovič Ciolkovskij, che furono la base di partenza per la progettazione e la gestione dei vari progetti spaziali affidati all'ingegnere Sergej Pavlovič Korolëv.
Fu quest'ultimo a selezionare e addestrare Gagarin, che vinse la concorrenza di altri astronauti selezionati, primo fra tutti Gherman Stepanovich Titov (che successivamente sarebbe diventato il quarto uomo nello spazio).
Di quello storico viaggio intorno alla Terra ne ha scritto Marco D'Angelo, amico e collega su Lo Spazio Bianco, sul suo blog personale, Sono Storie:
Cosa siete capaci di fare in 108 minuti? | Sono Storie
Ovviamente anche io ho dedicato nel corso degli anni vari articoli a Gagarin. Qui sotto una selezione, partendo dalla recensione di Da quassù la Terra è bellissima di Toni Bruno, pubblicata nel 2016 da Bao Publishing, e che ho recensito su EduINAF:
I segreti di un astronauta – EduINAF
DropSea: E' bello il nostro pianeta: non distruggiamolo!
Il sogno dell’uomo spaziale – Al caffé del Cappellaio Matto
A questa serie di link, aggiungo alcuni approfondimenti legati alla vita nello spazio (oggi è anche la giornata internazionale del volo spaziale umano):
DropSea: Le grandi domande della vita: Vita da astronauti
L’Homo sapiens nello spazio – Al caffé del Cappellaio Matto
DropSea: La Luna, le stelle e Yuri secondo il Corrierino
Chiudo questa inevitabilmente lunga e ricca newsletter con un tweet di Francesco Artibani, che propone una bella storia breve di Lupo Alberto dedicata proprio a Gagarin:
A questo punto non mi resta che augurarvi buono spazio a tutti e darvi appuntamento alla prossima newsletter, che spero questa volta possa arrivare tra una settimana (devo scusarmi ma una serie di imprevisti mi hanno impedito di preparare le uscite delle settimane precedenti).
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Gianluigi Filippelli

Science teller.

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