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La libertà di creare software.
di Stefano Failla • Newsletter #1 • Visualizza online
Ciao da Stefano,
se stai leggendo questa newsletter è probabile che siamo amici e mi sono preso la libertà di mandarti la prima uscita. O potresti essere un lettore o una lettrice di una mia mailing list personale. In tutti i casi mi farebbe piacere ricevere un feedback sul mio nuovo progetto di divulgazione e formazione in tema di movimento #nocode.
Se non vuoi ricevere i prossimi numeri, ti chiedo solo di cancellarti dall'elenco utilizzando il link a fondo pagina. Nessun problema … e scusa per il disturbo.
Se invece il tema ti interessa e vuoi continuare a leggere le notizie, gli aggiornamenti e gli approfondimenti sullo sviluppo di web app senza conoscere la programmazione, rimani connesso e se la mia newsletter ti piace trova due minuti per inoltrarla ai tuoi contatti e aiutarmi a fare crescere gli iscritti. Grazie 😊

Cosa significa #nocode
Il significato stricto sensu del termine “nocode” o anche “no-code” è chiaro: nessun codice. In altri termini identifica la realizzazione di software senza la scrittura di alcun codice di programmazione.
E’ nota la frase del CEO di GitHub, Chris Wanstrath, che interrogato sugli sviluppi della programmazione ha detto: “The future of coding is no coding at all
Ovviamente il codice c'è ma viene trasferito dietro le quinte, nelle sempre più sofisticate piattaforme di sviluppo oggi disponibili.
Ciò ha dato origine al movimento dei “citizen developers”, ovvero gli sviluppatori che non devono necessariamente conoscere la programmazione per realizzare progetti personali o aziendali.
Avremo modo di affrontare nel tempo la questione del significato e dei limiti del #nocode, ma ciò che va detto ora è che non si tratta di una moda del momento ma di un fenomeno in costante crescita che sta arrivando anche nel nostro Paese.
Importanti riviste di business e tecnologia ne parlano da anni. Per citarne alcune, ecco qualche link:
Build Your Own Web or Mobile App In Minutes With These Cloud Based Tools
Citizen Developers: Low Code Is Now Enterprise-Class
The No-Code Generation is arriving – TechCrunch
Low-Code/No-Code: Empowering Citizen Developers
No-code is the new blockchain
Perchè conoscere il #nocode
In sintesi, conoscere e sapere utilizzare delle piattaforme #nocode aumenta il nostro grado di libertà nel dare forma e sostanza alle nostre idee e progetti. Il #nocode ci dà una potenza creativa che pochi anni fa sarebbe stata inimmaginabile.
Per molti versi si tratta di un'evoluzione culturale che ricorda quella della scrittura. Come nell'antichità l'arte di scrivere è stata dominio di pochi eletti, così l'arte di programmare è stata riservata a pochi (in relazione alla popolazione) sviluppatori di codice.
Ma l'evoluzione culturale del mondo ha avuto un'accelerazione solo quando la maggior parte della popolazione ha imparato a scrivere. E così sarà anche per le tecniche di sviluppo web nel 21° secolo.
Il tema è complesso e la sua trattazione non si può certo esaurire in poche e semplicistiche affermazioni. Ma ciò a cui stiamo assistendo è una vera e propria democratizzazione della creazione di web app.
Gli sviluppatori professionisti si dedicheranno sempre più a creare gli strumenti che permettono alla gente comune di creare software, alzando i livelli di astrazione dei comandi, migliorando la qualità del software e semplificando il lavoro di chi sta a valle del processo.
Il cammino sarà lungo e i programmatori continueranno ad operare anche sulle singole applicazioni (a volte utilizzando tools #nocode), ma progressivamente si ridurrà il gap tra la conoscenza delle logiche di business e la padronanza delle tecniche di sviluppo.
Come trattare il tema #nocode
Ci sono vari aspetti da prendere in considerazione se si intende trattare compiutamente il tema #nocode ed in questa newsletter cercherò di affrontare l'argomento sotto diverse angolazioni.
  1. aggiornamento costante sull'offerta di nuove piattaforme e sull'evoluzione di quelle esistenti, anche con link ad articoli esterni di approfondimento;
  2. presentazione di soluzioni dedicate a tematiche verticali di processo, quali siti web, blog, SEO, transactional email, bulk email, UI e UX, integrazioni con social networks, help center, app mobile, API’s di vario tipo ed altro ancora.
  3. approfondimenti e tutorial per la realizzazione con Bubble.io delle principali funzionalità utilizzate dalla maggior parte delle web app: sistemi di signup e login utenti, architettura DB, chat e messaggi, gestione prenotazioni e pagamenti, moduli dati e tanto altro.
Questi sono gli obiettivi che riesco a darmi ora, all'inizio del viaggio. Non è detto che riesca a mantenerli tutti o che durante il percorso non ci siano interazioni ed eventi che mi porteranno a cambiare e migliorare i temi trattati. Ma sempre di #nocode parleremo. E i tuoi commenti e suggerimenti sono davvero sempre benvenuti.
Spero di averti tra i miei lettori futuri 😊
Un cordiale saluto
Stefano
_____
Ah ... dimenticavo !
Il progetto “Senza Codice” è stato lanciato questa settimana, ma mi serviva un sito web. Anche un sito semplice, ma responsive, facile da condividere sui social e collegato ad un calendario per offrire delle call gratuite di ½ ora a chi fosse interessato a saperne di più.
Qui sotto c'è il link al sito www.senzacodice.it : cosa ne pensi ?
#low-budget #low-time #nocode
Sviluppo App Senza Programmazione - Coaching e Progetti
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Stefano Failla

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