Il software no code per le imprese

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Il software no code per le imprese
di Stefano Failla • Newsletter #5 • Visualizza online
Questo mese avrei voluto continuare a parlarvi della costruzione di web app con strumento no code come Bubble, affrontando il tema della scelta e dell'uso dei database. Ma ci sono così stanti stimoli e argomenti interessanti che emergono dal movimento no-code, che alla fine ho deciso di tornare su un argomento più generale legato al rapporto e all'uso del no code all'interno delle aziende.
Rimandiamo quindi al prossimo numero della newsletter il discorso legato all'importanza della base dati. E se nel frattempo hai voglia di prepararti meglio sugli aspetti pratici dello sviluppo no code, ti puoi iscrivere al mio “Corso Completo di Bubble” che trovi su Udemy. Ci sono già molti studenti che l'hanno seguito e l'hanno valutato molto bene ⭐ ⭐ ⭐ ⭐ ⭐. Clicca qui per iscriverti.
Come sempre sono interessato a conoscere quali sono i progetti che stai realizzando con strumenti #nocode, per cui …
🚀 Se anche tu stai realizzando un prodotto digitale con strumenti nocode e vuoi segnalarmelo, rispondi a questa email con il link al tuo prodotto, l'elenco dei tools usati e il tuo twitter handle.
Sarò felice di condividere nella newsletter i migliori progetti !
Buona lettura e, mi raccomando, non dimenticarti di inoltrarla a chi conosci e pensi possa avere interesse per l'argomento .

creazione tools DIY
creazione tools DIY
Come nasce il software aziendale
Tradizionalmente, ovvero sino ad oggi, quando un'azienda avverte la necessità di automatizzare funzioni o procedure tramite software ha due sole possibilità:
-) sviluppare il software internamente, oppure
-) acquistare un software esistente sul mercato.
Lo sviluppo interno implica disporre di risorse IT in grado di gestire il progetto e tutti gli step di sviluppo (magari con la collaborazione di sviluppatori esterni). Si tratta in generale di una scelta onerosa e che richiede parecchio tempo per produrre i risultati.
Viceversa, l'acquisto di un software di mercato è molto più rapido e senza dubbio meno costoso. In genere questi software offrono molte opzioni di configurazione per adattarsi alle esigenze aziendali, ma si tratta sempre di personalizzazioni limitate. Non è raro vedere che è l'azienda alla fine ad adattare parzialmente le sue procedure a ciò che il software permette di fare.
Ma oggi esiste anche una terza soluzione. Lo sviluppo di applicativi con strumenti no-code affidati a personale aziendale di business, i cosiddetti “citizen developers”.
Automazione task ripetitivi
Certamente un'azienda non affiderà al suo team amministrativo la realizzazione di un ERP no-code, ma ci sono moltissimi compiti ripetitivi che le persone svolgono manualmente e che possono ben essere automatizzati con tool no-code.
Molto più conveniente in termini di tempo speso e di costi rispetto ad un processo di selezione e assunzione di sviluppatori, analisi dei requirements, realizzazione full-code, deploy sui sistemi IT interni e delivery al team funzionale.
Dalla valutazione delle performance per i team HR alla gestione di ordini e prenotazioni per determinati settori, dalla pianificazione di interventi di assistenza alla quotazione di offerte tecniche, ci sono molti esempi di applicativi “non-core” che possono essere realizzati dagli stessi addetti ai servizi con tools no-code.
Altri casi d'uso interessanti possono essere la creazione di sistemi di notifiche, di email transazionali, di chatbot interne, di strumenti di business analytics e persino di tools di machine learning e di AI.
Governare il "shadow IT"
Il proliferare di team funzionali in cui i citizen developer creano app per la gestione di particolari task aziendali interne può causare il fenomeno del cosiddetto “shadow IT”. Ovvero la nascita di una sorta di organizzazione digitale “clandestina” all'interno dell'azienda.
I servizi IT aziendali devono ovviamente presidiare queste attività e devono farsi carico della selezione degli strumenti no-code messi a disposizione dei citizen developers, della loro “educazione” allo sviluppo IT e della verifica di qualità e di compatibilità dei tools realizzati.
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Vediamo un po' di rassegna stampa
Selezione di notizie dal mondo #nocode per questo mese
Preparing for the No-Code Age of Law
From low code to no code: Azure GPT-3 and Microsoft's Power Platform - TechRepublic
The Insights Engine with Powerful AI for Your Business - Squirro
Tonkean raises $50M Series B to accelerate is no-code business automation service – TechCrunch
Exclusive: No-code unicorn Unqork unveils marketplace of prebuilt tools
NocoDB | Turns your SQL database into a Nocode platform. Free & Open Source.
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Spero che la lettura ti sia piaciuta. E ti ricordo che puoi seguire il mio account Twitter per restare in contatto tra una newsletter e l'altra. Se vuoi maggiori informazioni sul #nocode, imparare ad utilizzare #Bubble o se ti serve un supporto per il tuo progetto #nocode, rispondi a questa email e sari contattato.
Le consultazioni video gratuite di 30 minuti sono sospese per i mesi di luglio e agosto. Ci rivediamo a settembre !
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Appuntamento tra un mese.
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Stefano Failla

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