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Dall'idea al progetto nel #nocode

Dall'idea al progetto nel #nocode
di Stefano Failla • Newsletter #7 • Visualizza online
Siamo rientrati tutti dalle vacanze estive ? Bene. Dopo la newsletter di Agosto - che in pratica riportava solo la notizia, troppo bella, che il team Bubble ha raccolto 100 milioni di dollari di funding - si torna a seguire il filo più o meno logico dei ragionamenti condivisi in tema di tools e metodologie nocode.
L'argomento che vorrei affrontare in questo numero è quello molto importante di come passare dall'idea alla progettualità di una web app quando ci si affida all'utilizzo di strumento nocode. Si tratta di regole generali che si devono applicare sia nel caso di creazione di un nuovo business che nel caso di automazione di processi aziendali.
Oltre all'approfondimento tematico, in questo numero troverai poi, come sempre, un po’ di rassegna stampa sul no-code con gli articoli più interessanti che ho letto nell'ultimo periodo.
Mi perdonerai tuttavia se inizierò con alcune informazioni personali che mi va di condividere e che spero possano interessarti o magari coinvolgerti.
Bene, l'intro a questo numero termina qui. Ti auguro una buona lettura e … lo so che questo mese sono in ritardo con la delivery ! Non capiterà più 😉

Disponibile l'iscrizione alla versione "pro"
Da questo mese ho attivato l'opzione per l'iscrizione come membro a pagamento ad una versione “pro” di questa newsletter. Il prezzo per ricevere periodicamente i migliori contenuti in tema di nocode è di € 5,00 al mese.
La decisione è motivata dal fatto che a me piace veramente scrivere questa newsletter e fare tutto il lavoro che precede ogni edizione. Mi piace leggere la rassegna stampa del mese per trovare gli articoli da condividere. Mi piace prendere visione, analizzare e testare nuovi tools nocode per poterne parlare con cognizione di causa. E mi piace condividere la mia esperienza professionale sia in tema di sviluppo di web app nocode che in tema di best practice su molti processi di creazione di una start-up. Ma tutto questo prende tempo e onestamente fatico a mantenere in vita questa attività.
Ho quindi pensato di separare gli argomenti nocode più generici da quelli più tecnici e specifici e di creare due edizioni diverse della stessa newsletter. In questo modo, chi è interessato a sviluppare per la sua start-up o per la sua azienda potrà ricevere notizie e consigli mirati al “come fare per” affrontare e risolvere le mille situazioni in cui ci si trova durante la costruzione di una web app.
Mentre chi non è interessato a tematiche più tecniche, potrà sempre ricevere la versione gratuita della newsletter con tutte le novità del settore e la trattazione di argomenti nocode più generalisti.
Se tu o altri lettori sottoscriverete l'iscrizione all'edizione “pro” della newsletter, riuscirò così a realizzare il doppio obiettivo di tenere in vita la newsletter gratuita e di avere una remunerazione per il tempo dedicato alla diffusione dei contenuti.
Se vuoi iscriverti come membro dell'edizione “pro” mi farebbe molto piacere. Il link è questo Registrazione Membri Pro o quello che trovi in fondo alla pagina.
WARNING: l'edizione “pro” sarà decisamente Bubble centrica ma affronterà anche il “to do” con tools che si integrano bene in Bubble.
Trasformare un'idea in un progetto
Diciamo che da tempo pensi a come risolvere un problema che può interessare anche altre persone, a come rendere più efficiente una determinata procedura aziendale o come avviare una tua attività online. Hai un'idea che ti convince sempre di più e la vuoi realizzare.
Hai visto tanti esempi di no-coders che con gli strumenti giusti sono riusciti a realizzare i loro progetti anche se non sanno programmare.
E quindi decidi che è giunto il momento di passare all'azione.
Sia che tu decida di fare tutto da solo/a o che tu scelga di avvalerti di un coach / developer che ti assiste, il primo compito da affrontare è quello di trasformare l'idea in un progetto.
A prima vista può sembrare un compito semplice. Ed in generale è semplice, ma servono alcune tecniche per realizzarlo bene. Vediamo come procedere.
Sintetizza la tua idea
Il primo passaggio da fare è una sintesi della tua idea. Inaugura un nuovo taccuino ed inizia a scrivere in poche parole quale problema intendi risolvere, quali obiettivi raggiungeranno i tuoi utenti e quali sono gli elementi caratterizzanti la tua idea.
Vedila un po’ come se tu dovessi scrivere gli slogan da mettere nella tua futura home page o nei tuoi banner pubblicitari. Fai lo sforzo di essere estremamente sintetico/a e tira fuori l'essenza dell'idea.
Descrivi il flusso funzionale
Se la sintesi dell'idea ti fornisce l'ambito e i confini del tuo progetto, la descrizione del flusso funzionale ti permette di creare i percorsi che i tuoi utenti faranno per realizzare lo scopo della tua web app.
Niente di difficile. Ma è estremamente utile per iniziare a vedere più chiaramente il disegno generale. Siamo ancora a livello narrativo. Non usare diagrammi di flusso o soluzioni grafiche che il più delle volte tendono a complicare la visione complessiva.
Descrivi ciò che la tua web app dovrà fare. Ad esempio, se la tua idea è quella di una community che organizza raduni in bicicletta, dirai che gli utenti si registrano gratuitamente, che possono essere ciclisti o organizzatori, che i ciclisti devono dichiarare il proprio livello di proficiency, le loro preferenze per il tipo di percorso, le zone in cui si possono spostare e che devono pubblicare le foto delle loro bici. Se invece si tratta di organizzatori di eventi, gli utenti possono creare degli appuntamenti, indicando il luogo, il percorso e la data, e poi potranno pubblicare gli annunci e invitare i ciclisti che hanno un “match” con le caratteristiche dell'annuncio. Infine, vuoi che tutti possano scrivere delle review agli eventi e dare un punteggio.
Mantieni il tutto al livello più semplice e generale possibile e quando ti sembra che hai descritto tutti gli aspetti della tua idea procedi con il passaggio successivo.
Crea le tue user story
Senza un buon story telling è molto probabile che la tua web app venga creata su fondamenta deboli o sbagliate, che avranno bisogno di essere riviste molte volte.
Ma se prima di affrontare qualsiasi aspetto tecnico di costruzione della web app, tu avrai scritto adeguate “user story”, il lavoro tecnico di realizzare del tool sarà molto più efficiente ed esente da errori di impostazioni.
Ci sono molti modi di scrivere delle user story. Quello che consiglio ha un'impostazione veramente semplice e si base sulla trilogia:
AS A …. IN ORDER TO … I WANT TO
In pratica devi interpretare i tuoi utenti. Mettiti il cappello di ogni user della tua futura web app ed inizia a raccontare un'esperienza.
Facciamo un esempio.
AS A significa “in qualità di”. Quindi, per tornate al nostro esempio, in qualità di “utente organizzatore” ….
IN ORDER TO significa “allo scopo di”. Quindi, come organizzatore, allo scopo di “creare un nuovo evento” …
I WANT TO significa, ovviamente, “voglio che”. E allora, in qualità di organizzatore che vuole creare un evento, voglio che sia presente a menù un link per la creazione di un nuovo evento, che mi mostri un calendario da cui scegliere una data e un orario di inizio e di fine e che mi permetta di scegliere una località di partenza e di arrivo. Voglio anche descrivere l'evento e mettere una foto di copertina. E quando avrò terminato l'inserimento delle informazioni, voglio vedere un'anteprima dell'annuncio prima di pubblicarlo.
Tutto qui. Niente di complicato. Ma assolutamente necessario.
Pianifica gli “sprint”
Anche se non hai ancora deciso quali strumenti no-code utilizzare, prendi tutte le user story che hai creato come se ognuna fosse una card indipendente e riordinale in sequenze logiche. Il documento con i flussi funzionali ti aiuterà a trovare la collocazione giusta e a dare coerenza ad ogni gruppo di cards.
Ogni sequenza logica di user story può diventare uno sprint, ovvero una fase di sviluppo da svolgere in un'unica sequenza di lavoro e che si conclude con la pubblicazione della porzione di web app. In alcuni casi potrai decidere di escludere alcune user story dallo sprint, per mantenere lo sviluppo limitato alle funzioni core ed ottenere in modo più rapido il tuo MVP (minimum viable product).
Fatto questo, sei veramente a buon punto. Anche se la tua web app ancora non esiste, hai tutto ciò che serve per passare allo sviluppo.
Scegli gli strumenti nocode che preferisci e poi inizia a costruire. Sia che tu lo faccia personalmente o che tu decida di co-sviluppare con un altro no-coder (o di affidarti interamente ad un esperto), avrai le linee guida che servono a delimitare con precisione le attività di sviluppo ed a guidare un percorso chiaro e privo di fraintendimenti.
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Rassegna stampa del mese
Vediamo quali sono stati gli articoli (purtroppo sempre in inglese su riviste non italiane) più interessanti dell'ultimo periodo.
I Started a Tech Company Without Writing a Line of Code, and You Can Too
How Early-Stage Entrepreneurs Can Use No-Code to Their Advantage
No-code is code – TechCrunch
Council Post: Is A No-Code Platform Right For Your Website Or App Project?
7 tips for managing low-code/no-code adoption in your enterprise
Creatio: How No-Code Automation Drives Organizational Change
Danish startup HelloFlow raises €1.3 million for its no-code KYC
How low-code software paved the way for a flood of new custom apps | Fortune
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Segnalami un tuo progetto
Sono sempre interessato a raccogliere i migliori progetto no-code in fase di realizzazione o già live, per presentarli e raccontarli qui. Ti ricordo quindi che:
🚀 Se stai realizzando un prodotto digitale con strumenti nocode e vuoi segnalarmelo, rispondi a questa email con il link al tuo prodotto, l'elenco dei tools usati e il tuo twitter handle.
Corso Bubble in Italiano
Se vuoi imparare ad utilizzare Bubble, ti ricordo che puoi iscriverti al mio corso. E l'unico corso Bubble in Italiano oggi disponibile e sta ricevendo ottime recensioni. Questo è il link Corso Completo Bubble
Corso completo di Bubble
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Spero che la lettura ti sia piaciuta. E ti ricordo che puoi seguire il mio account Twitter per restare in contatto tra una newsletter e l'altra. Se vuoi maggiori informazioni sul #nocode, imparare ad utilizzare #Bubble o se ti serve un supporto per il tuo progetto #nocode, prenota una consultazione gratuita di 30 minuti qui:
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Stefano Failla
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Curato con passione da Stefano Failla con Revue.