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Cosa puoi fare con il #nocode.

Cosa puoi fare con il #nocode.
di Stefano Failla • Newsletter #3 • Visualizza online
Proseguiamo il nostro viaggio nel mondo nocode. In questo numero vorrei iniziare a vedere qualche caso pratico di cosa si può realizzare con il nocode.
Ovviamente non riusciremo nemmeno a scalfire la superficie delle possibilità offerte dal gran numero di strumenti nocode disponibili, soprattutto se sommiamo alle possibilità tecniche previste anche le varianti prodotte dalla creatività di tutti noi, nuovi “builders”.
Tuttavia mi sembra interessante iniziare questo percorso, che potrà proseguire anche come appuntamento fisso nei prossimi numeri di questa newsletter.
🚀 Se anche tu stai realizzando un prodotto digitale con strumenti nocode e vuoi segnalarmelo, rispondi a questa email con il link al tuo prodotto, l'elenco dei tools usati e il tuo twitter handle.
Sarò felice di condividere nella newsletter i migliori progetti !
Bene, ti lascio quindi alla lettura della newsletter di oggi.

Fare un sito web ... facile !
Se uno degli elementi distintivi del nocode è l'approccio visuale alla creazione di un prodotto digitale, allora le piattaforme per fare siti web in autonomia entrano di diritto nel mondo del nocode.
E come non potrebbero ! Praticamente tutti i tools per la creazione di siti web mettono a disposizione strumenti “WYSIWYG” ovvero dei blocchi grafici che generalmente devono essere trascinati sullo schermo e che permettono appunto di “ottenere ciò che vedi”.
Non che ci voglia un linguaggio di programmazione per fare un sito statico, ma non serve nemmeno più conoscere un po’ di HTML, di CSS o di Javascript. Tutte le complessità sono risolte a monte 🧐
Questi strumenti sono così noti e pubblicizzati che probabilmente non serve nemmeno fare un piccolo elenco, ma se non hai voglia di cercare indico di seguito i più conosciuti (in ordine casuale e senza dare alcun voto …).
Webflow
Squarespace
Dorik
Sitebuilder
Wix
Flazio
Ma qualcosa devi sapere ...
Gli strumenti nocode per la creazione di siti web sono davvero forti, ma è possibile che non serva proprio nessuna conoscenza ?
Diciamola tutta. Sino a qualche anno fa, ma anche oggi se il budget lo permette, per fare un sito web di business ci si deve confrontare con il marketing (interno o agenzia, non conta), serve un designer che imposta il layout grafico, un grafico che realizza i componenti, un informatico che passa dalla grafica all'HTML, occorre decidere quali contenuti mostrare, quali messaggi dare, quali colori, font e immagini usare … e poi ci serve un sistemista che lo mette online e un SEO che lo renda visibile a Google.
Ora, non è che usando degli strumenti nocode queste professionalità non servono più 🥲. E’ bene sapere che il “citizen developer”, amante degli strumenti nocode per realizzare il suo sogni di libertà digitale, se vuole fare tutto da solo deve informarsi e studiare molte cose. Per sapere almeno un po’ di tutto ciò che serve e che solo la formazione e l'esperienza lavorativa (la “professionalità” direi) possono dare.
E’ inutile utilizzare Webflow, che permette di creare siti stupendi, se poi ci limitiamo a copiare un template. Ma anche andando al di là delle capacità di governare gli aspetti tecnici, che pure contano, se non abbiamo un progetto chiaro in mente e non sappiamo compiere i passi necessari per passare dalle idee alla realizzazione, è evidente che il nocode ci potrà aiutare solo in parte.
Cosa c'è oltre il sito web ?
La linea di confine del nocode oltre il sito web è una sola: la “login”.
Chiaramente anche con Wordpress è possibile gestire la login utenti, ma si tratta per lo più di consentire l'accesso a sezioni riservate del sito o a semplici funzioni di e-commerce. Non vorrei generalizzare troppo, ma quando dobbiamo realizzare un prodotto digitale in cui ci sono utenti registrati che possono svolgere attività proprie, siamo sicuramente al di là del semplice sito web che si può creare senza codice con gli strumenti che abbiamo indicato.
Ed oltre questo confine troviamo i marketplace, i siti di annunci, le community, i servizi di delivery, i corsi di e-learning e tutte le web app che gestiscono delle “business logic”.
Continueremo il nostro percorso alla scoperta delle potenzialità del nocode per realizzare vere e proprie web app nei prossimi numeri di questa newsletter.
Per oggi ti ringrazio della lettura e ti invito a rispondere alla email ricevuta per inviarmi i tuoi commenti, idee e osservazioni.
Notizie dal mondo #nocode
Il nocode e la gestione HR
Un articolo interessante che segnalo è relativo all'applicazione del nocode in ambito HR. Riporta i primi case study di aziende che hanno abilito i propri dipendenti all'utilizzo di strumenti nocode per la gestione di alcuni processi esterni tipici delle risorse umane.
No-Code, Low-Code Software Comes to HR
Una selezione di strumenti
In questo articolo viene fatta un semplice e parziale classifica dei no-code tools 2021. Alcuni già noti, altri da scoprire.
The 9 best no-code tools in 2021 | Creative Bloq
Harvard Business Review parla di nocode
Si tratta in realtà di un contenuto sponsorizzato, ma dato il prestigio della testata segnalo ugualmente l'articolo.
Dall'Europa una start-up AI nocode
Berlin’s Bryter raises $66M to take its no-code tools for enterprises to the US
Nocode e Intelligenza Artificiale
No-code A.I. software is getting more popular and more powerful—but it may also make A.I. harder to control
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Stefano Failla

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