L'ispirazione è una conseguenza dell'azione

#48・
49

pubblicazioni

Iscriviti alla nostra newsletter

By subscribing, you agree with Revue’s condizioni generali and politica sulla privacy and understand that Martedì alle 10 will receive your email address.

Paolo Sala
Paolo Sala
Aspettare l'ispirazione non aiuta il processo creativo.
L'ispirazione si cerca - e si trova - con l'azione. Più agisci e più idee riesci a generare, nella scrittura come in qualsiasi altra forma creativa.

Martedì alle 10 - Settimana #48
Sappiamo tutti che il multitasking è una chimera eppure ci illudiamo di poter svolgere diverse attività contemporaneamente.
Si parla di multitasking dagli anni ‘60, ma il riferimento non era alla produttività umana, bensì a quella dei computer.
Il cervello umano lavora su una singola attività alla volta.
L'illusione del multitasking è data da un rapidissimo spostamento da un'attività ad un'altra che non vengono svolte in contemporanea.
“Poiché ci siamo abituati al cosiddetto multitasking, imparare a concentrarsi su una cosa richiede tempo, ma ne vale la pena. Creando un ambiente libero da distrazioni, usando tecniche per aumentare la concentrazione e incorporando pause regolari, è probabile che diventi più efficiente e, in definitiva, di maggior successo.”
Aspettare la motivazione o l'ispirazione non aiuta a migliorare il processo di scrittura. Agisci.
La soluzione migliore è creare un sistema, una routine che aiuti a scrivere e pubblicare in modo coerente.
Un buon modo può essere fissare un orario - ogni giorno - dedicato alla scrittura, non importa se le idee non ci sono. Comincia a scrivere.
La scrittura libera ha un grande vantaggio: quello di non sentire la pressione di dover pubblicare ciò che scrivi ed è un ottimo esercizio per esercitare quotidianamente i muscoli della scrittura: più scrivi, più idee generi.
C'è chi dice che per diventare bravi a scrivere bisogna produrre molti contenuti brutti e probabilmente è vero. Ricorda: non devi pubblicare tutto ciò che scrivi, sta a te decidere che cosa mostrare al mondo.
Non scrivere per pubblicare, scrivi per scrivere. Scrivi per te stess*.
La scrittura non è sempre per il pubblico, l'obiettivo è praticare il mestiere e farlo così bene che scrivere diventa naturale.
Esercita i muscoli della scrittura in modo che diventino forti quando ne hai bisogno. Non aspettare l'ispirazione, agisci.
L'ispirazione è una conseguenza dell'azione.
Come ogni novembre il giorno 30 si porta in dote il secondo - o unico - acconto delle imposte sui redditi.
Queste le 10 cose da sapere:
1. Si chiama acconto non anticipo: non è solo un fatto semantico, ma sostanziale
2. L'acconto per le partite IVA è diviso in due rate quasi sempre uguali - giugno e novembre - ed è pari all'imposta dovuta per l'anno precedente
3. L'acconto è fastidioso, ma non è ingiusto: non è vero che si versa su soldi non ancora guadagnati, si tratta di un “acconto su guadagni in corso” (immagina di versare un acconto ad avanzamento lavori)
4. Le imposte si pagano in corso d'anno e non per l'anno precedente come comunemente si pensa: soltanto la base di calcolo è quella dell'anno prima, l'alternativa sarebbe quella di versarle “a muzzo”, ovvero a caso.
5. Se la base di riferimento dell'anno prima non ti piace (cioè non è reale) nulla ti vieta di versare un importo diverso
6. Per questo motivo sono previsti due metodi di calcolo:
  • il metodo storico con il quale versi l'imposta dovuta sul reddito dell'anno precedente
  • Il metodo previsionale con il quale calcoli l'imposta effettivamente dovuta per l'anno in corso
7. Con il metodo storico sei in una botte di ferro, il calcolo è corretto. Con il metodo previsionale devi simulare una dichiarazione dei redditi già in questo periodo, ovvero novembre, e in alcuni casi potrebbe essere complicato
8. Il metodo previsionale ha senso soltanto se il tuo reddito è significativamente più basso rispetto a quello dell'anno prima, nel dubbio versa con il metodo storico
9. Se il versamento dell'acconto non è sufficiente puoi versare il conguaglio (saldo) l'anno successivo. Se hai versato meno di quanto previsto dal metodo storico ti viene in soccorso il ravvedimento operoso
10. Se hai versato troppo hai a disposizione un credito da utilizzare in compensazione sul modello F24
Consigli operativi per il versamento degli acconti:
  • versa il primo acconto, quello di giugno, secondo il metodo storico
  • a novembre hai un'idea più precisa della tua redditività dell'anno, valuta se è il caso di ricorrere ad una riduzione del secondo acconto soltanto in presenza di notevoli scostamenti
  • se hai cessato la partita IVA e non stai lavorando è inutile versare acconti su redditi inesistenti anche se previsti dal metodo storico
  • se hai iniziato l'attività quest'anno probabilmente non hai acconti da versare, in tal caso ti troverai a versare tutte le imposte dovute il prossimo anno, quelle di quest'anno e gli acconti del prossimo
Naval
Meditation is a good way to measure where you are.
Ti piace questa newsletter? No
Paolo Sala
Paolo Sala @paolosalait

Risorsa settimanale per lavoratori autonomi illuminati che si prendono cura della propria attività

-----

Ogni martedì alle 10 condivido la mia esperienza su:
- fisco semplificato per imprese e professionisti individuali
- crescita personale e professionale attraverso la lettura, la scrittura e l'organizzazione

-----

“No spam, no marketing, just content”

Per non ricevere più questi aggiornamenti, clicca qui.
Se hai ricevuto questa newsletter tramite inoltro e ti piace, puoi iscriverti qui.
Created with Revue by Twitter.
Paolo Sala - 10034 Chivasso TO - since 1997 :)