Vedi profilo

📣Associazione onData newsletter - Newsletter #12

Associazione onData
Associazione onData
Ciao, grazie per essere qui a leggere questa newsletter, per avere invitato altre/i a iscriversi per darci spesso spunti per i contenuti che pubblichiamo.
🙏Se vuoi sostenerci, puoi farlo con una donazione.
📍 Se hai qualche problema di lettura di questa newsletter, apri questo link.
🔗 twitter | youtube

Guida dei diritti di cittadinanza digitali: la versione HTML
Il 15 marzo 2022 è stata pubblicata dall'Agenzia per l'Italia digitale (AgID) la Guida dei diritti di cittadinanza digitali.
È un documento previsto dal “Codice dell'Amministrazione Digitale”, che illustra cos'è la cittadinanza digitale e quali sono i diritti digitali di cittadini e imprese.
I diritti di cittadinanza digitali risultano concreti quando chiunque può:
Sono diritti che chiediamo spesso di fare valere e su cui c'è ancora poca consapevolezza: una cittadinanza che non li conosce è più debole e ha meno opportunità.
💡 Il documento è pubblicato ad oggi soltanto come PDF e allora per diffonderlo e condividerlo, in modo più ampio ed efficace, ne abbiamo creato ➡️una versione HTML consultabile e condivisibile da qualsiasi terminale.
🧮Il valore dei dati e il "costo" della mancanza di qualità: le concessioni demaniali marittime
Nei primi giorni di marzo del 2022 Isaia Invernizzi ha pubblicato su Il Post, un bell'articolo sulle concessioni agli stabilimenti balneari, basato sui dati aperti disponibili sul sito del “Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili”.
Il nostro Andrea Borruso l'ha scoperto leggendo questo tweet di Isaia, da cui si capiva però che quei dati non erano facilmente utilizzabili. E Andrea ne ha avuto conferma in quei giorni parlandone con Guenter Richter, che voleva creare uno storia cartografica basata su quei dati, ma riusciva a farlo.
Tutto questo perché quei dati avevano metadati non corretti, valori numerici senza senso, file mancanti. Avevano - e probabilmente hanno, se il gestore non ha corretto il tutto - dei grandi problemi di qualità, che diventano un costo, che rischia di togliere molto valore a dati di grande interesse come questi.
In 📺questa bella chiacchierata, tre persone con una una professione diversa, parlano del valore dei dati e del costo della loro mancanza di qualità. E Guenter alla fine ci regal anche un 🗺️racconto cartografico in scrolly telling (una narrazione che si sviluppa scorrendo lo schermo).
"Disabled data": un workshop di confronto sui dati sulla disabilità
Uno degli aspetti più belli della campagna datiBeneComune è quello di scoprire esigenze legate alla mancanza di dati di qualità adeguata a comprendere, studiare e raccontare un fenomeno.
Uno degli aspetti più belli è quello di incontrare le persone che hanno queste esigenze e le lore idee. Tra queste c'è Francesca Fedeli di FighTheStroke, una fondazione che supporta la causa dei giovani sopravvissuti all’ictus e con Paralisi Cerebrale Infantile. Se vuoi conoscere Francesca, guarda questo suo bellissimo Ted Talk.
Francesca ci ha contattato perché non riesce a trovare molti dati sulla Paralisi Cerebrale Infantile, né di tipo sanitario, né sociale. Sono dati sicuramente raccolti dal sistema sanitario nazionale, ma di cui non viene fatta una pubblicazione di dettaglio, periodica e di qualità, sono dati che per lo più rimangono dentro la “pancia” della Pubblica Amministrazione. E in generale è difficile mappare la disabilità in Italia.
E qui nasce il paradosso: chi volesse raccontare la disabilità in Italia attraverso i dati, oggi si troverebbe immediatamente in una condizione di disabilità. La mancanza di informazioni contestuali, di fatti e di numeri, può diventare la base per un discorso mediatico sulla disabilità di povera qualità, appoggiato di conseguenza a inquadrature pietiste, abiliste o ispirazionali.
Per questo FighTheStroke, insieme a noi di onData e Sheldon.studio, ha organizzato per il 4 maggio il workshop Disabled Data, per comprendere quali dati mancano, ma soprattutto per creare un gruppo di lavoro per lavorare su questo tema, a partire dalle esperienze/esigenze di chi più volte ha avuto delle necessità informative che non è riuscito a soddisfare.
In queste settimane di preparazione al workshop, abbiamo già ottenuto un piccolo risultato del lavoro di gruppo: il sito di Istat dedicato ai numeri della disabilità in Italia - Disabilità in cifre - è tornato online. Era infatti off-line da molto tempo: abbiamo chiesto all'Istituto di ripristinarlo e dopo poche settimane è stato fatto.
Ritorna il Copernicus Hackathon e ci siamo anche noi
Il mare e le coste rappresentano una risorsa preziosa da gestire in maniera sostenibile, e l’osservazione della Terra con i dati open del programma Copernicus è uno strumento utile a monitorarla e fornire ai decisori in Europa e in Italia dati e informazioni per proteggerla. Saranno proprio Il mare e la costa al centro della quarta edizione dell’Hackathon Copernicus, in programma a Bari nel weekend dal 25 al 27 maggio, e realizzato da Planetek Italia con il supporto dell’associazione onData e con la collaborazione del Distretto Tecnologico Aerospaziale Pugliese (DTA), di Latitudo40 e del CIHEAM Bari nell’ambito delle iniziative di SPRINT Lab 2022. 
Sviluppatori di software, grafici, designer e giovani innovatori da tutte le parti d’Italia si incontreranno per sfidarsi nel realizzare applicazioni basate su dati e servizi dei satelliti Copernicus con l'intento di ridurre gli impatti del Cambiamento Climatico sull'ambiente costiero. Noi di onData anche in quest’edizione accompagneremo come coach i partecipanti che, organizzati in team, dovranno ideare soluzioni di business innovative in ambito assicurativo, o per la salvaguardia delle infrastrutture e la resilienza delle aree urbane.
L’iscrizione all’Hackathon Copernicus è totalmente gratuita dal sito hackcopernicus.planetek.it, e si può scegliere di partecipare da soli o in team.
Seeds from Ceeds: incontri di Data Science in Statale
“Seeds from Ceeds” sono una serie di incontri legati ai dati e alla “Data Science” - dal 2 al 6 Maggio 2022 - organizzati  dal dipartimento di Economia, Management e Metodi Quantitativi (DEMM) dell’Università Statale di Milano, a conclusione del progetto “Dipartimento di Eccellenza” - Centre of Excellence in Economics and Data Science (CEEDS).
Siamo stati invitati in quello del 2 maggio dal titolo “La Data Science siamo noi”, che affronta il tema del rapporto tra Data Literacy, capacità critiche e Infodemia, e saremo nella tavola rotonda dal titolo (che ci piace tanto)  “#DATA SCIENCE BENE COMUNE”.
Gli altri incontri, in queste date (qui maggiori dettagli):
  • 4 maggio, Big Science, Big Data, Tech Giants
  • 5 maggio, I dati e le politiche migratorie
  • 6 maggio, La Data Science per il management della sanità: nuove sfide dalle nuove emergenze
Mappare il rischio infettivo con gli open data. RISVO: a che punto siamo?
Il 4 maggio onData incontrerà di nuovo gli amici di RISVO, il progetto di ricerca e di condivisione che si propone di pubblicare open data sul rischio infettivo. Ne avevamo parlato a dicembre 2021 (qui potete rivedere la diretta) e a distanza di qualche mese proviamo a fare il punto della situazione: sono stati rilasciati dati aperti? Che tipo di risposta hanno ricevuto i ricercatori e le ricercatrici di RISVO? Quali sono gli elementi chiave da tenere a mente in un progetto di advocacy che prova a rilasciare dati di interesse pubblico e scientifico?
Intervengono Grazia Stefanizzi, Infermiera presso Azienda Ospedaliera San Orsola -Malpighi, e Veronica Varengo, front-end developer di RISVO.
Modera: Paola Chiara Masuzzo, socia onData.
La diretta sarà live su YouTube, il 4 maggio alle ore 18.30: non mancate!
Mappare il rischio infettivo con gli open data. RISVO: a che punto siamo?
Mappare il rischio infettivo con gli open data. RISVO: a che punto siamo?
Observable 101: un'introduzione amichevole ad Observable… fatta da dentro Observable!
Observable è uno degli ecosistemi più interessanti sul panorama dell’analisi e visualizzazione dei dati. Zero setup.
Basta un browser ed una connessione ad internet per accedere ad un mondo dalle potenzialità sconfinante. Che tu sia un data scientist, un analista, un data rebel o un data whatever, ti aspettiamo mercoledì 18 maggio alle 17.30 per un workshop on line.
Un'ora e un pezzo da trascorrere insieme con Andrea Mignone (che è un Observable ambassador) e Andrea Borruso (“il bravo presentatore”) da un capo dell’Italia all’altro. Esploreremo Observable e muoveremo insieme i primi passi sulla piattaforma, comprendendo le sue feature principali.
È un evento organizzato dalla splendida comunità OpenDataSicilia, con noi di onData.
Observable 101: un'introduzione amichevole ad Observable… fatta da dentro Observable!
Observable 101: un'introduzione amichevole ad Observable… fatta da dentro Observable!
Spatial Equity Data Tool: tenere conto del contesto "invisibile" sociale
Qualche mese fa, a Novembre 2021, l’Urban Institute (Stati Uniti) ha rilasciato la seconda versione del suo Spatial Equity Data Tool.
Il tool parte da due domande applicabili a tutti dati raccolti con rilevanza spaziale, come per esempio punti di accesso internet libero, posizioni di bike sharing o osservazioni da parte dei cittadini:
  • Oltre alla conformazione del territorio, quale è il contesto ‘invisibile sociale’ che influenza il mio dataset? 
  • Quanto è rappresentativo ed equo il mio dataset e di conseguenza attendibile e giusto un’analisi dei dati?
Urban Institute:
“Il processo decisionale basato sui dati nel governo della città si è espanso rapidamente negli ultimi anni, spinto dai progressi della tecnologia e dalla digitalizzazione di molti servizi cittadini. Mentre noi dell'Urban Institute applaudiamo la crescita del processo decisionale basato sui dati, riconosciamo anche che ci sono preoccupazioni reali circa il potenziale di distorsione nei dati utilizzati per guidare le decisioni pubbliche. Se non controllati, i dati non rappresentativi possono portare direttamente a risultati politici iniqui che danneggiano i gruppi vulnerabili.”
Ma questa analisi è impegnativa e costosa. Per questo ‘Urban Institute’ ha realizzato un tool semplice ed intuitivo per ‘democratizzare’ l’accesso all’immenso patrimonio dell'informazione demografica e sociale contenuto nei dati dei censimenti. E chiunque - negli Stati Uniti - voglia sapere se il proprio dataset nasconde iniquità rispetto alla popolazione che abita il territorio di analisi, può caricare i  propri dati nello Spatial Equity Data Tool per ricevere un’analisi “spaziale di equità”.
L'analisi è basata sui dati delle sezioni di censimento e fa venire voglia di poterla utilizzare in Italia, a partire dai dati Istat disponibile sulle analoghe sezioni italiana.
"Portare chiarezza nelle crisi": i dati di ACLED sui conflitti armati
È il motto di ACLED, The Armed Conflict Location & Event Data Project (ACLED), una raccolta di dati disaggregati su eventi provenienti da conflitti armati con analisi e piattaforma di mappatura.
L'uso delle armi è purtroppo un tema bruciante di questi giorni con tante vittime anche nella popolazione civile. ACLED si definisce “la fonte di dati e analisi in tempo reale di più alta qualità e più utilizzata sulla violenza politica e la protesta nel mondo. Professionisti, ricercatori, giornalisti e governi dipendono da ACLED per le ultime informazioni affidabili sui modelli di conflitto e disordine attuali.”
Per scaricare i dati raccolti dal ACLED ci si deve registrare sul loro portale. La registrazione dà la possibilità di eseguire 3 downloads  all'anno.
Oltre ai dati, ACLED fornisce mappe ed analisi approfondite su conflitti attuali e passati. Tra questi, quelli correlati alla guerra in Ucraina.
La richiesta di accesso civico (FOIA) sui dati del PNRR (e una nuova pagina sui dati PNRR)
Come noto, a seguito del raggiungimento dei 51 obiettivi prefissati per il 2021, la Commissione europea ha dato il suo nulla osta alla prima rata da 21 miliardi di euro (10 miliardi di trasferimenti e 11 di prestiti).
Ma c'è un deficit informativo e di trasparenza sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con l’assenza di molti dati strutturati, riutilizzabili e in formato open.
Tutto ciò ha spinto la Fondazione Openpolis a presentare il 14 aprile 2022 al Governo una richiesta di accesso generalizzato (Foia) per richiedere che vengano rese pubbliche informazioni relative al monitoraggio sullo stato di avanzamento del Piano, nonché alcuni dati essenziali per verificare l’impatto atteso degli investimenti sui territori e sulle modalità attraverso le quali il PNRR influirà sui tre assi strategici della digitalizzazione, della transizione ecologica e del mezzogiorno.
E noi di #datiBeneComune siamo con Openpolis.
In attesa di riscontri a questa richiesta, segnaliamo che su ItaliaDomani - il sito ufficiale del PNRR - il 29 aprile 2022 è stata pubblicata la pagina denominata “Catalogo Open Data”. In questa, dati dal “taglio” ampio, che almeno in parte erano già pubblicati sul sito e che non rispondono a questa richiesta di accesso. Non ci resta che sperare che sia un inizio 🤔
Il portale europeo dei dati aperti, e i dati generati/raccolti dalle persone
Molte persone raccolgono dati di grande interesse e li rendono disponibili. Si pensi ai tanti progetti della cosiddetta Citizen Science, in cui si raccolgono dati ambientali, o i tantissimi contributi a banche dati globali come quelle di Wikidata o OpenStreetMap.
Ma i dati generati dalle persone, i dati non ufficialmente raccolti e pubblicati dalle pubbliche amministrazioni, non sono quasi mai presenti nei portali pubblici ufficiali (un'eccezione che ci piace sottolineare è quella dei dati di Covid19Italia Help, presenti nel portale Open Data della Regione Toscana).
Sul portale europeo dei dati aperti è stato pubblicato un report, per comprendere quali dati generati dalla cittadinanza potrebbero fare parte di questo portale, fornendone una categorizzazione dei diversi tipi e dimensioni, insieme a una discussione sulle opportunità e le sfide che la loro inclusione nel portale europeo potrebbero portare.
data.europa.eu
We have just published a report on #CitizenGeneratedData 📖 Its main objective is to allow public administrations to better understand whether and how this kind of data may be made available in their #OpenData portals. Read it here: https://t.co/504jDViaJ5 https://t.co/3QymnFzzoA
Smetti di aggregare il "segnale" dei tuoi dati
Questo è un invito alla lettura. Stackoverflow, lo spazio dove tanti cercano risposte e fanno domande su problemi “tecnici” (ma in realtà sullo scibile umano) ha anche una sezione blog.
Nel numero di marzo 2022 c'è un gran bel post di Zan Armstrong dal titolo “Stop aggregating away the signal in your data”, che invita a fare attenzione sui “segnali” che si possono leggere nei dettagli dei nostri dati, sul leggere effettivamente la complessità dei dati. Anche per le serie temporali, dove l'aggregazione è una pratica standard, ma può portare alla perdita inconsapevole di informazioni potenziali.
L'articolo è molto ben scritto e ricco di numerosi esempi anche visuali a corredo, con tre paragrafi che sono degli inviti/consigli:
  • Don’t aggregate: Rearrange
  • Augment first, then group or color
  • Split your data into foreground and background
Da mettere nella raccolta di URL, con etichetta “didattica”.
Strumenti/risorse
  • 👩‍🎓"Finding and using publicly available data“, una raccolta curata di corsi, per aiutarti a scoprire e sfruttare al meglio i dati pubblicamente disponibili nelle larga branca della ”life science“;
  • 🧮Pubblicati i dati aperti di INAIL su "Infortuni e malattie professionali”, del primo trimestre 2022, con anche i dati da “infortunio da Covid-19”
  • 🧮Pubblicato il rapporto di Istat sul “Benessere equo e sostenibile”, con tutti gli indicatori in formato xlsx organizzati per dominio e per regione con i relativi metadati;
  • 🎧È arrivato “Stats in a Wrap”, il podcast mensile sulle statistiche fornite da Eurostat, per “fornire spunti sull'inaspettato, sulle prospettive bizzarre e decisamente peculiari che solo i numeri possono rivelare”. La pagina Spotify e l’URL del podcast;
  • 📺La bellissima raccolta di video di Outlier 2022, una conferenza sul tema della visualizzazione dei dati;
  • 👩‍🎓Vuoi comprendere i concetti di base delle scienze statistiche? Sei un insegnante vuoi spiegarle ai tuoi studenti? È arrivato l’Education corner di Eurostat;
  • 📺Due animazioni realizzate dal The Fitzwilliam Museum, per comprendere il valore dei Linked Open Data;
  • 🪛Cosa ha fatto Internet Archive, rispetto alle esigenze di “maggiore archiviazione” dovute al moltiplicarsi informativo dovuto al COVID-19;
  • 📖La guida per giornalisti, per indagare sulla criminalità organizzata;
  • 📺La registrazione del webinar di Eurostat, sul tema della statistica di genere.
Per sostenerci
Se vuoi sostenerci, questo il link per farlo. E invita per favore i tuoi contatti a iscriversi alla nostra newsletter.
🙏Ti ringraziamo e ti diamo appuntamento tra un mese.
Ti piace questa newsletter? Sì No
Associazione onData
Associazione onData @ondatait

Siamo un’associazione che promuove l’apertura dei dati pubblici per renderli accessibili a tutti. Questa è la nostra newsletter gratuita, ma puoi darci una mano facendo una donazione: https://tinyurl.com/sostieniondata
Grazie! :-)

Per non ricevere più questi aggiornamenti, clicca qui.
Se hai ricevuto questa newsletter tramite inoltro e ti piace, puoi iscriverti qui.
Created with Revue by Twitter.