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Per viaggiare serve equilibrio

Per viaggiare serve equilibrio
di Nicola Andreetto • Newsletter #9 • Visualizza online
Tempo, curiosità, finanche denaro… sono tutti ingredienti necessari se vuoi viaggiare in moto, ma senza equilibrio non puoi saltare in sella. Letteralmente.

In Vietnam nel 2016
In Vietnam nel 2016
Dopo aver ospitato due viaggiatori come Riccardo Prati e Michele Orlando, ieri sera sono tornato ad un #LIVEetto più di riflessione prendendo spunto dalle loro storie e soprattutto dai loro approcci così differenti e unendoli alla mia esperienza personale. Ho dunque chiesto “Cosa ti serve davvero per viaggiare?”.
Le risposte hanno spaziato dall'attrezzatura, come è ovvio, al tipo di moto, ma in molti hanno colto la vera natura della questione. Per viaggiare non è importante che cosa hai, ma come sei.
E questo “come sei” passa attraverso tante cose, non solo caratteriali o di indole. Si smarca tra gli uncini della vita che spesso di agganciano e non ti lasciano scappare, altre volte feriscono, altre invece spingono a muoversi più velocemente. Il nostro “come sei” svicola quotidianamente tra gli impegni familiari e professionali, va alla caccia di ogni scampolo di tempo, si aggrappa alle nostre fantasie e velleità.
Per viaggiare servono dunque curiosità, un approccio aperto, serve innanzitutto la volontà ma serve anche molto equilibrio.
Cosa ti serve (davvero) per viaggiare? - #LIVEetto del 10 febbraio 2022
Cosa ti serve (davvero) per viaggiare? - #LIVEetto del 10 febbraio 2022
Lo impariamo fin da piccini: le due ruote in asse come piacciono a noi, da sole non stanno in piedi. L'equilibrio ce lo devi mettere tu.
L'equilibrio è definito come lo stato di quiete di un corpo (rif. Treccani).
Stato di quiete.
Non puoi viaggiare se hai ansia, sei agitato, se la tua testa è ancora presa dalle questioni lavorative oppure il nostro cuore è tutto rivolto agli affetti che ci attendono a casa. E peggio che peggio, non puoi viaggiare se hai fretta, perché la fretta è pericolosa forse ancor più che la distrazione.
Per viaggiare occorre essere nel giusto stato mentale e anche quando si viaggia spesso e si è quindi “allenati” non è così automatico trovarlo subito. Il nostro corpo ha bisogno di qualche tempo per ritrovare il proprio stato di quiete ed ognuno ha i propri ritmi. Personalmente quando ho affrontato viaggi lunghi mi sono sempre accortoc he il primo giorno di viaggio sono agitato, talmente carico dello stress dei giorni prepartenza che quasi neppure mi rendo conto di essere partito. Il secondo giorno mi sento spaesato e quasi svuotato perché il mio corpo inizia ad abituarsi ad un nuovo ritmo. Il vero viaggio inizia il terzo giorno, quando finalmente quello stato di quiete si impadronisce del mio essere e mi sento perfettamente dentro l'avventura. Curioso e ricettivo. Se questo non avviene… allora c'è un problema da risolvere e ma di questo magari parliamo prossimamente.
Funziona così anche per te?
Martedì ore 21.00 la première
Il video reportage del mio primo Escartons Brevet è finalmente pronto! Ci ho lavorato sodo e martedì sera alle 21.00 sarà trasmesso in prima assoluta sul mio canale YouTube con la possibilità di chattare tra noi dal vivo. Spero tu abbia voglia di vederlo assieme e soprattutto mi auguro ti piaccia!
Se martedì non puoi, non ti preoccupare! Il video sarà sempre disponibile sul mio canale gratuitamente e per tutti. Questo è possibile grazie a chi ha scelto di abbonarsi alla mia campagna Patreon.
a presto,
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Nicola Andreetto

Giornalista / Copywriter
🏁Dai Gas Responsabilmente 🇮🇹
http://www.linktr.ee/Motoreetto

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Curato con passione da Nicola Andreetto con Revue.
via Montale 39, 20004 Arluno, Milano.