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Ad EICMA non si sogna più?

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Ad EICMA non si sogna più?
di Nicola Andreetto • Newsletter #3 • Visualizza online
Il primo Salone del dopo pandemia ci ha restituito la voglia di normalità e di novità (alcune interessanti altre meno) ma è scomparso dai radar il futuro. Forse non sogniamo più come un tempo?

Una settimana è già passata dal tanto atteso Salone del ritorno, dalla prima edizione dell'EICMA del dopo COVID-19 e dalla prima disertata in modo così eclatante da una parte non trascurabile del settore.
Nicola Andreetto
Inizio 2nd giorno di #eicma. Mancano alcune Case pesanti, è vero, ed è un'esposizione più contenuta tuttavia i corridoi più larghi, gli stand più ariosi sono una piacevole sorpresa. Le novità interessanti ci sono specie per chi ama viaggiare sia col 17" sia col "mezzo tassellato"
Così scrivevo mercoledì mattina subito dopo aver passato i cancelli della fiera per il secondo giorno. Lo avrai già letto e sentito in abbondanza in questi giorni: è stata (comunque) un successo. C'erano le moto, belle, c'erano le ragazze, belle, c'erano le salsicce e la birra. Con l'apertura al pubblico è stata raggiunta la capienza massima di persone. Personalmente ho il sospetto che sia stata anche superata, ma questo non conta. Al di là della manifesta impossibilità pratica di rispettare in ogni situazione il distanziamento e la difficoltà di avere sempre la mascherina persino quando si registravano i video (ecco un esempio), credo che chiunque abbia lavorato in quei giorni in fiera abbia tenuto le dita incrociate conscio di correre un rischio. A molti bastava la voglia di normalità per motivarsi, per altri “è lavoro”. Tutti abbiamo ribadito come EICMA sia un'eccellenza italiana, come sia fondamentale per il nostro settore, come sia stato importante esserci. Chi non c'è stato, però, non va biasimato affatto.
Il prototipo della Lucky Explorer 950
Il prototipo della Lucky Explorer 950
Nei giorni successivi ho preparato due post sul mio blog. Il primo dedicato al Meglio di EICMA, il secondo al Meglio di EICMA nell'elettrico. Al di là delle belle moto, ciò che emerge, a parer mio, è una diffusa mancanza di visione futura. Già da qualche anno assistiamo a novità che si rincorrono all'interno di segmenti ormai delineati e che vanno a “colmare vuoti nella gamma”. Persino nell'elettrico dove in teoria c'è ancora tutto da inventare, alla fine non si vuole correre rischi ulteriori e si punta più sul concreto. Ecco, i rischi. Quelli relativi all'immagine - nel caso un concept troppo visionario sia rigettato dal pubblico - e quelli industriali - nel caso ad essere rigettato sia poi il veicolo prodotto. Così anche quando si vuole fare qualche azzardo finisce per essere un po’ goffo. Ma a parte tutto, tra gli stand di EICMA mancava proprio la visione di futuro ed incombeva invece la premura del presente, tipica di chi è in ritardo.
Ricordo un tempo in cui ogni Casa mostrava oltre ai modelli di prossima produzione anche le proprie visioni di futuro attraverso dei concept. Talvolta erano talmente stravaganti da essere difficili da decifrare, ma esprimevano un'idea e l'anima stessa del marchio. Erano segnali di ottimismo, di voglia di spingersi oltre. Che fine hanno fatto quei concept, quel modo di lavorare? Sono diventati una spesa inutile da depennare dal bilancio e basta? Non servono più? O più banalmente non riusciamo più a pensare allo stesso modo?
Oggi qualsiasi moto portata in fiera viene definita “concept” anche se è una pre-serie a cui mancano soltanto le ultime omologazioni, ma di visionario, talvolta, ha solo un prezzo di listino che si allontana sempre più dalle possibilità reali dell'acquirente medio. E sarà lui il prossimo a cadere tra le braccia di un'industria cinese sempre più pronta a fornire risposte concrete senza neppure più la necessità di far sognare.
LIVEetto del 2 dicembre 2021: il meglio (e il peggio) di EICMA
LIVEetto del 2 dicembre 2021: il meglio (e il peggio) di EICMA
Ci sentiamo la settimana prossima, intanto mi raccomando
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Nicola Andreetto

Giornalista / Copywriter
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Curato con passione da Nicola Andreetto con Revue.
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