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AUN #2 - Lo spiegone sui social audio

AUN #2 - Lo spiegone sui social audio
di Algoritmo Umano • Newsletter #3 • Visualizza online
In questa newsletter cerco di raccontarti in modo approfondito la storia, le definizioni, i protagonisti, il presente e il futuro dei social audio. Fenomeno passeggero? No, cambiamento epocale nell'era dei social media.

La home del sito www.clubhouse.com
La home del sito www.clubhouse.com
In principio era Clubhouse
A inizio 2021 abbiamo avuto la febbre da Clubhouse. L'app che per prima faceva capire cos'erano i social audio ci ha… drogato. Un successo travolgente per il software da telefonino di Alpha Exploration. Un successo che è stato anche il momento in cui abbiamo conosciuto i social audio, le cose buone e quelle cattive di questo fenomeno.
Di cosa si tratta?
I social audio sono reti di connessione sociale fondate sulla compresenza dei partecipanti dentro ambienti virtuali basati sull'audio. Si chiamano room, stanze. In queste stanze si condividono impressioni, pareti, discussioni, informazioni su un determinato argomento in un vero e proprio talk, regolato da moderatori (coloro che per primi creano la stanza virtuale) e diviso, in quanto a pubblico, tra speaker e ascoltatori. I due livelli di interazione sociale in questa stanza sono intercambiabili, nel senso che un ascoltatore può diventare speaker e uno speaker tornare ascoltatore. Fra gli elementi di moderazione c'è anche la possibilità di controllare chi parla mutando il suo microfono o facendolo uscire dalla stanza.
Clubhouse ci ha fatto scoprire questo mondo e ha evidenziato tutte le potenzialità e i limiti di questo ambiente. In Italia, nei primi 3 mesi del 2021, c'è stata l'ascesa verticale e la violenta discesa della app di Alpha in base a un clamoroso successo e un clamoroso dietrofront degli utilizzatori. In pochissimo tempo sono esplose le più improbabili stanze di chiacchiere e si è compreso che il social audio è un medium “time consuming” e difficile da capire. In un attimo, almeno seguendo i cambiamenti nel mondo dei social, gli utilizzatori si sono allontanati dal medium per non essere più invasi dalle sue notifiche e rapiti dal suo “risucchiarti” all'ascolto spesso di cose senza costrutto. Per questo ci siamo staccati da Clubhouse.
La storia dei social audio
Dopo Clubhouse tutto sembrava finito. L'onda che sembrava tsunami era divenuta in pochi mesi sciabordio molle, molle. Eppure, sotto il rigetto di Clubhouse, si sono moltiplicati i social audio che hanno lavorato su questa tecnologia e su queste piattaforme basate sulle stanze virtuali audio. Alpha Exploration è diventata in un paio di mesi una company dal valore di un miliardo di dollari. Dopo Clubhouse si sono sviluppati mondi paralleli come quello di Dive (nato prima su Android), ma anche delle versioni non sincrone come Space, Pump, Swell, Racket e affini.
Spieghiamoci bene. Dal secondo trimestre del 2021 in poi, oltre ad altri social audio basati sulla presenza dentro stanze audio, si sono sviluppati dei social asincroni basati sull'audio. Oppure social audio sincroni, ma basati solo su stanze chiuse cui si accede solo su invito. Non parlo di invito al social, come accadeva all'inizio di Clubhouse, ma di invito nelle stanze che sono solo chiuse e sulle quali non esiste un calendario, una timeline che le mostri e ti dia la possibilità di entrare. Stanze segrete.
Cosa sono i social audio asincroni? Sono social basati sull'uso della voce e sul rilascio di brevi audio che aprono discussioni, ma senza compresenza dei creatori dell'audio. Insomma, un medium nuovo con le caratteristiche dei social media vecchi come Facebook. Tra questi Swell, Racket, ma anche la app di micropodcasting Beams.
Un discorso a parte
Menzione particolare merita Greenroom, social audio nato con il nome di Locker Room (spogliatoio). Era nato come clone di Clubhouse. Stanze audio aperte, verticali negli argomenti (principalmente di sport), stessi strumenti di moderazione, stessa timeline con il calendario delle stanze.
Dopo qualche mese di vita, in piena estate del 2021, la svolta. Lucy Labs, l'azienda che ha creato Locker Room, viene acquisita da Spotify e quel social audio sincrono diventa Green Room. Che cos'è? E’ il social audio con spiccata predilezione per la registrazione delle room al fine di trasformarle rapidamente in una puntata di podcast da pubblicare al volo su Spotify. Si tratta del punto di congiunzione tra social audio e podcasting.
Si muovono i grandi
Dai, forse lo sai e se non lo sai te lo dico. Clubhouse e i suoi fratelli hanno ispirato mosse velocissime dei big. Twitter ha risposto con i suoi Spaces, Facebook sta implementando lentamente le sue room audio e i suoi Soundibtes, nuovo formato audio breve che può diventare un nuovo genere di contenuti audio. E poi: Telegram ha aperto alle audio chat pubbliche, con Instagram puoi andare in diretta anche solo via audio. Ti lascio qui alcune fonti interessanti per capire che succede.
Be Heard: Bringing Social Audio Experiences to Facebook | Meta
Facebook is paying musicians and creators up to $50,000 to use its live audio features - The Verge
Chat vocali 2.0: Canali, Milioni di ascoltatori, Chat registrate, Strumenti per gli amministratori
Qualche problemino
I social audio, quindi, sono un fenomeno che è destinato a restare e che ancora non si comprende. Quello che si capisce bene è che è ancora tutta da costruire la capacità di creare ambienti sicuri come ha provato il Washington Post, in grado di far sapere a tutti che estremisti come i talebani si servono di Twitter Space per fare proseliti ed organizzare le loro losche faccende.
Racists and Taliban supporters have flocked to Twitter’s new audio service after executives ignored warnings
Oltretutto è tutta ancora da verificare la protezione dei dati personali secondo le leggi europee come il GDPR all'interno di questi ambienti virtuali legati alla voce. Quello che è certo è che la cosa avanza e travolge piano, piano tutte le diffidenze.
Creare valore, è questo il futuro
Di social audio parliamo nei due spazi di lunedì’ 13 dicembre 2021 dalle 8.15 su Clubhouse e dalle 9 su Twitter Space. Troverai sui social dell'Algoritmo Umano i Replay e se riesci a leggere questa newsletter prima dell'orario d'inizio ti metto qui sotto i modi per entrare a fare due chiacchiere. Ne parliamo perché, soprattutto per le aziende, è molto interessante la sfida. Si può creare, grazie ai social audio, una marea di opportunità. Bisogna pensare al valore aggiunto che si potrebbe stabilire. Un valore aggiunto che ti permette di creare comunità e di invitare gli internauti a esperienze per le quali questi potrebbero voler pagare. Già, perché il domani dei social audio è segnato e fa rima con monetizzazione e stanze chiude con ingresso dietro pagamento di un biglietto. I Twitter Spaces, per esempio, sono pronti per questo… Comunque ne parliamo qui sotto, in apertura di settimana.
Scheduled: 🛑 (Rec) Perché un’azienda ha bisogno dei #socialaudio?
( 🛑 Rec) Perché un’azienda ha bisogno dei #socialaudio? - Algoritmo Umano - Clubhouse
Il corso in arrivo e il suo "sconto speciale"
Dopo questo riassunto che spero ti sia utile sui social audio, ti racconto che questa è la settimana del corso di mobile brand journalism per il quale, grazie a questa newsletter, ti offro un altro sconto dopo quello della scorsa settimana.
Al corso, il quale ha già pronti gli strumenti didattici della parte teorica che puoi quindi già studiare, puoi iscriverti qui sotto.
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Con un amico in più
Chiudo facendoti conoscere un amico dal quale puoi imparare alcune cose sul mondo dei Twitter Spaces e sulle Twitter Communities che stanno arrivando anche in Italia. Si chiama Kevin Haley.
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