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Orgogliosamente No.

Avete un sistema di affiliazione? Orgogliosamente no. Da qualche giorno ho iniziato il mio programma
Orgogliosamente No.
di Davide Cardile • Newsletter #8 • Visualizza online
Avete un sistema di affiliazione?
Orgogliosamente no.
Da qualche giorno ho iniziato il mio programma di formazione per il 2020. È un’abitudine che porto avanti da un paio di anni e, molto semplicemente, consiste nell’individuare corsi, libri, percorsi che penso possano aiutarmi a crescere dal punto di vista personale e professionale.
Sfoglio pagine e pagine web, seguendo link, consigli e recensioni. Cerco di andare oltre gli slogan e le promesse, mi tengo a debita distanza dalle testimonianze sulla pagina – spesso si tratta di fan sfegatati e per nulla obiettivi, altre volte sono palesemente inventate – e mi concentro soprattutto sulle FAQ.
Una pagina più di tutte ha attirato la mia attenzione. Una serie di NO clamorosamente in evidenza.
Orgogliosamente No.
Fate sconti per gruppi?
Avete coupon?
Rilasciate certificazioni?
Fate anche questo?
Potete promettermi che diventerò bravo?
Avete una garanzia di rimborso?
Ad ogni domanda seguiva una risposta di tre o quattro righe che si apriva puntualmente con “Orgogliosamente NO”.
L’orgoglio non è una cosa cattiva.
Siamo portati a pensare che l’orgoglio sia uno dei grandi mali, che equivalga a sentirsi superiori alle persone. Ma l’orgoglio di ciò che siamo (e ciò che non siamo) è anche il requisito fondamentale per riconoscere la nostra unicità. E quella degli altri.
Checché se ne dica in giro, l’orgoglio, quando genuino, è una delle armi più potenti a nostra disposizione per vivere ciò che siamo.
E anche per vendere ciò che facciamo.
Cosa non fai, è una Storia
È impossibile piacere a tutti. Se piaci a tutti, non piaci a nessuno. È una delle regole del marketing, e della vita.
Non c’è certamente bisogno che io stia a ricordarlo.
Quello sul quale vorrei ragionare è come motiviamo le nostre scelte.
Quante volte soffriamo per ciò che non facciamo?
Anche se dettate da ragioni e da ragionamenti, è facile continuare a chiedersi cosa si stia perdendo.
Ed è facile, fosse anche per educazione o timidezza, scusarsene.
Cosa non fai è importante quanto cosa fai.
Cosa non fai ha un perché, di pari dignità e forza di ciò che fai.
Molte persone sono speciali per cosa non fanno.
Cosa non fai rende prezioso cosa fai.
Vorrei chiudere questo 2019 con questa breve riflessione e un invito, a me e a chi sta leggendo queste righe: cosa (orgogliosamente) non faccio?
Cosa non fai che puoi orgogliosamente ammettere e raccontare alle persone?
Cosa non fai, è una storia.
Chieditelo. Pensaci. Raccontalo.
La risposta rende il nostro lavoro più genuino, prezioso, buono. Ci connette al nostro lavoro. Ci connette alle persone.

Orgogliosamente no. "Cosa non fai" è una STORIA.
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Davide Cardile

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Curato con passione da Davide Cardile con Revue.