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L'Orologio - Tempi Supplementari - Welcome Back Luciano

L'Orologio - Tempi Supplementari
Questa settimana Gianluca vi accompagna a questo ritorno in campo con un match che già di per sé è importante, ma che quest'anno assume un valore ancora più speciale.

Ep. 161 - LU CIA NO
L'EREDITÀ DI LUCIANO
Alle volte ci scherziamo anche sopra la nostra passione per Spalletti, siamo legati con un filo alla sua carriera dato che iniziamo con il suo punto più alto dell'esperienza all'Inter, ma è evidente che Luciano da Certaldo merita un riconoscimento speciale nella storia recente nerazzurra.
Sappiamo tutti che il 19° Scudetto è arrivato con Conte, ma buonissima parte del percorso inizia proprio con un Napoli-Inter, quello terminato 0-0 nell'ottobre del 2017. Quella partita vedeva l'Inter in buonissima condizione, ma il Napoli era la macchina che sarebbe poi arrivata a quota 91 punti: una partita che doveva essere un “massacro”, sportivo si intende.
Ma in quella partita si videro i primi dettami di gioco che poi caratterizzano l'Inter degli ultimi anni: tentativi di impostazione bassa costante, anche sotto la pressione del Napoli; ricerca della verticalità, anche se sommaria e non codificata come negli anni successivi.
Sprazzi.
Sprazzi che però sono rimasti lì da vedere e su cui poter lavorare. Se anche uno degli uomini con più gare nell'Inter di questi anni come D'Ambrosio dice: “Se abbiamo vinto lo Scudetto bisogna dare merito a lui di aver iniziato un percorso vincente”, qualcosa vuol dire.
Affrontare situazioni complicate sia in campo che fuori, prendere una squadra evidentemente non in grado di gestire la pressione e renderla in grado quantomeno su gara secca di saperlo fare è un passo che è stato necessario per rendere il percorso di avvicinamento al titolo più facile.
Non ha solo reso Brozovic quello che è oggi, non solo ha svezzato de facto Lautaro o creduto ciecamente in Skriniar rendendolo titolare inamovibile o piantato il seme per la difesa a tre, ma ha dato un'identità a questa squadra, una primissima bozza ancora da sgrezzare, ma che è lì chiaramente palpabile, alla visione di tutti.
Sarà una partita speciale, per noi e per lui. E prima che inizi un grazie è il minimo che gli si possa dire.
Ma poi arriverà il campo e sarà un rivale. A cui vogliamo bene, ma pur sempre un rivale che affronterà la squadra che anche lui ha plasmato.
Dopo il big match in campionato arriverà il primo matchpoint per la qualificazione Champions, quello sul nostro servizio anche se tecnicamente serve attendere il risultato da Tiraspol. Ma è evidente che disputare in casa la gara che con una vittoria potrebbe garantire la qualificazione è molto più paragonabile a un match-point col servizio rispetto a dover andare a fare risultato al nuovo - meraviglioso - Bernabeu.
De Zerbi all'andata ha approfittato di un'Inter sottotono per strappare uno 0-0, ma questa volta Inzaghi dovrà essere in grado di portare a casa il risultato e di saperlo fare all'interno di una settimana complicata dal punto di vista del calendario.
Ci sarà modo per noi e per voi di discutere del match contro lo Shakhtar dopo la gara con il Napoli. Un passo alla volta, ma non facciamo finta di non sapere cosa attende Inzaghi e i suoi mercoledì prossimo.
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L'Inter in podcast, dal 22 maggio 2018: su Spreaker, iTunes e Spotify. a cura di @marcoloprato - @GianScudieri. IG: @OrologioPodcast Telegram: https://t.co/wR7XnA6hCR

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