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L'Orologio - Tempi Supplementari - Newsletter #19

L'Orologio - Tempi Supplementari
Benvenuti a un nuovo appuntamento con Tempi Supplementari, la newsletter de L'Orologio. In questo appuntamento ripercorriamo un po’ quella che è stata Sassuolo-Inter con un occhio sulla sosta per le Nazionali.

Direttamente dal futuro
Hanno destato molti commenti i fischi che hanno subissato Gianluigi Donnarumma al suo ritorno a San Siro e noi - che vi scriviamo sabato 9 ottobre - ci colleghiamo direttamente col futuro per parlare di quello che sarà l'argomento principale a partire dalle 15:00 di domenica, vale a dire i fischi che accoglieranno Romelu Lukaku a Torino.
È un qualcosa di cui ancora si parla poco, ma siamo certi che catalizzerà la narrazione di Italia-Belgio. È inevitabile che qualche tifoso nerazzurro sarà a Torino per vedere l'Italia e con l'occasione potrà ammirare per la prima volta dopo l'addio in estate l'ex centravanti dell'Inter: l'accoglienza che gli verrà riservata non sarà tanto dissimile da quella che ha visto protagonista Donnarumma. Forse sarà mitigata dalla lontananza da San Siro, ma non ci scommetteremmo nemmeno troppo.
Il vero problema sarà, semmai, affrontare l'innegabile discorso razziale che si collegherà ai fischi per Lukaku: ci dissociamo già da ora da chi - speriamo nessuno - incapace di fischiare urlerà “buu” al belga, ma purtroppo in questo Paese non possiamo escludere che ciò accada. Siamo i primi a sostenere che il rancore da parte dei tifosi si debba poter esprimere, ma a tutto deve esserci un limite che speriamo non venga oltrepassato perché sono già tutti prontissimi con il mitra spianato e le orecchie ben aperte per percepire anche il minimo mugugno fuori posto.
Questo sarà sicuramente l'argomento che catalizzerà il dopo-partita e verosimilmente i giorni di chiusura di questa sosta. E sinceramente ne avremmo fatto volentieri a meno, specialmente se qualche “tifoso” dovesse decidere di accendere ulteriormente i riflettori su questo ritorno in Italia.
Troppo brutti per essere veri
Con la sosta ci si dimentica anche delle gare di campionato, ma Sassuolo-Inter, nonostante il risultato finale, non può essere dimenticata. Un'Inter troppo brutta nella prima frazione per essere vera che ha subito ben oltre la misura e che ha costretto Inzaghi addirittura a effettuare 4 cambi simultanei.
No, non parleremo di come e quanto questa modifica regolamentare incida sull'andamento delle partite, ma di come Inzaghi abbia dovuto stravolgere il suo XI per recuperare una partita irrecuperabile all'apparenza.
Che l'ex tecnico della Lazio abbia sbagliato la formazione titolare? Poco credibile, era oggettivamente una squadra affidabile da cui non ci si attendeva un tracollo simile. Molto più plausibile che alcuni giocatori siano stanchi e che la fiducia riposta nei loro confronti sia stata tradita nel momento del bisogno.
Quello che ci si deve portare dietro, oltre alle prestazioni di alcuni singoli, è la capacità di Inzaghi di leggere le partite mettendo mano alla panchina: è un qualcosa di cui si parla poco e non rende giustizia a Inzaghi. È vero, per la Serie A la panchina nerazzurra è oggettivamente di un livello superiore, ma non tutte le scelte si rivelano azzeccate e anche spostare gli equilibri così drasticamente è un merito da riconoscere al tecnico.
Nella speranza che ciò non accada più, perché i primi 45 minuti di Reggio Emilia sono stati davvero troppo brutti per essere veri.
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L'Inter in podcast, dal 22 maggio 2018: su Spreaker, iTunes e Spotify. a cura di @marcoloprato - @GianScudieri. IG: @OrologioPodcast Telegram: https://t.co/wR7XnA6hCR

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