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L'Orologio - Tempi Supplementari - Ep. 17: I primi due passi falsi

L'Orologio - Tempi Supplementari
Fra Marassi e il Real l'Inter incappa nel primo doppio stop stagionale, ma adesso c'è da ripartire con un occhio a quello che è stato perché ci sono errori da evitare e note positive da portare avanti.

Parere non richiesto sul calcio in streaming
Abbiamo completato il quadro con tutte le piattaforme che trasmettono il calcio in questa stagione e possiamo già tirare delle prime somme.
Soprassediamo su Infinity+, la qualità non si può nemmeno commentare dato che lo streaming ai più non è mai partito. L'esperienza di chi parla riguarda la Youth League e l'highlight della gara è una schermata nera con un errore di connessione che è andato a un passo dall'essere Trending Topic su Twitter visti quanti utenti hanno riscontrato il medesimo problema.
Poi c'è Dazn. Ecco, qui bisogna discutere un attimo di più perché la piattaforma potrà non essere perfetta, ma se per qualsiasi altro evento non si riscontrano problemi, ma per la Serie A sì evidentemente non può dipendere esclusivamente da loro. C'è stato sicuramente del lassismo nella preparazione delle infrastrutture per la stagione in corso speranzosi che bastassero quelle già in essere, ma troppo spesso si riscontrano blocchi nella connessione a causa di un sovraccarico della rete - ultimo esempio dopo il gol di Koulibaly - che vanno a inficiare la qualità media del prodotto. Certo, andare in onda ininterrottamente dal venerdì sera sino alla domenica o dal sabato sino al lunedì espone a questi rischi in maniera maggiore. Ma i tempi per adeguarsi iniziano ad accorciarsi perché le scuse e le giustificazioni per loro e per TIM che fungono da provider iniziano a essere sempre meno.
E poi Prime Video. Il servizio in streaming fornito da Bezos è tutto quello che si può desiderare: lasciamo da parte il blocco subito da alcuni utenti - tutti TIM - durante la gara di mercoledì perché appunto riconducibile a un down dei server dell'azienda italiana, ma la qualità grafica del servizio e la qualità del prodotto “Inter-Real Madrid” è qualcosa di meraviglioso. Competenza a pacchi, niente sensazionalismi, un panel di esperti che potrebbe spiegare calcio per ore ma che non ha mai prevaricato in alcun modo senza lanciarsi in panegirici autoreferenziali. Il servizio streaming di Amazon ha posto il benchmark per tutti gli altri e questo deve essere l'esempio per tutti gli altri.
La puntata della settimana
L'analisi del Dzoko di Dzeko
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Prendiamo in analisi due diverse situazioni del 1° tempo, la prima in impostazione dal basso.

Qui #Dzeko occupa lo spazio dietro Modric impegnando difensore centrale e Casemiro per consentire a Lautaro di avere lo spazio da attaccare fronte alla porta https://t.co/tOl3FXdqBW
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La seconda situazione è dopo un recupero palla nel terzo offensivo e abbiamo isolato tre frame:

in questo 1° si vede come il bosniaco sia più basso di Lautaro anche in fase di pressing, come confermano le posizioni medie, e già in lettura della situazione. https://t.co/VY3NKkch9N
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Nel 2° frame che vi proponiamo, Dzeko ha atteso di capire come si svolgerà l'azione e invece di ributtarsi verso l'area attenda l'avanzata di Brozovic per capire se lo spazio fra le linee sarà o meno attaccabile. https://t.co/WrOtNuIZdl
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In questo 3° frame Dzeko ha reagito immediatamente all'uscita di Casemiro andando ad attaccare lo spazio che alla fine si è generato. L'azione poi non si concretizza perché il pallone di Brozovic è un po' corto, ma potenzialmente l'Inter sarebbe stata 3v3 a 20m dalla porta. https://t.co/iNOommW8xO
I numeri delle prime 3 gare di Serie A dicono come Dzeko sia il 2° nell'indice SCA (Shot-Creating Action, azioni che portano al tiro) parametrato su 90’: tramite l'ultima o la penultima azione prima del tiro, Edin genera ogni 90’ 3,38 tiri. E di questi 1,02 sono gol.
Non si tratta di dati teorici come gli xG o gli xA, ma di valutazioni sul coinvolgimento diretto del giocatore e se sia il suo coinvolgimento nei tiri che nei gol dei compagni - non i suoi - è così elevato si capisce perché Inzaghi difficilmente ne fa a meno.
Non segnerà 25/30 gol, sarebbe strano il contrario, ma se si mantenesse su questi livelli a livello di creazione - esplicitati anche dai movimenti proposti sopra - vorrebbe dire stare sui numeri di Lukaku almeno in questo ambito. E questo sarebbe oro per l'Inter di Inzaghi.
Caos ed entusiasmo: arrivano Bologna e Fiorentina
Primo giro di boa per questo tour de force che si concluderà con la prossima sosta per le nazionali e subito per l'Inter si deve ricominciare con altri due appuntamenti in fila: il Bologna il sabato alle 18:00 e poi la Fiorentina martedì alle ore 21:00.
Andiamo con ordine.
A San Siro arriva nel weekend Mihajlovic con il suo Bologna spavaldo che bada più a offendere che difendere e a farlo nel modo meno regolare possibile. Il Bologna è molto dedito al caos, si affida moltissimo al flusso del gioco più che a giocate codificate per portare i propri attacchi e questo potrebbe risultare indigesto all'Inter.
E perché? Perché l'Inter è una squadra che le situazioni codificate le riesce a difendere in maniera eccelsa, come ha dimostrato per 88’ contro il Real Madrid, ma quando le situazioni di gioco rotto prendono il sopravvento ecco che una squadra come quella di Inzaghi ancora in fase di apprendimento dei dettami difensivi e dei posizionamenti corretti è qui che arrivano potenziali pericoli, come successo col gol di Augello a Marassi. Bisogna capire come si evolverà la gara e se il Bologna snaturerà se stesso venendo a fare le barricate a San Siro ed esponendosi a molti rischi paradossalmente.
A proposito di rischi, martedì si va al Franchi e si va a giocare contro una Fiorentina che ha anche un allenatore di calcio.
Sapete benissimo quanto temiamo la trasferta di Firenze e quest'anno potrebbe essere ancora peggio perché già lo scorso anno Italiano con lo Spezia è riuscito a mettere in difficoltà l'Inter al Picco a porte chiuse, quest'anno con la bolgia del Franchi potrebbe essere anche peggio dato che oltre alle difficoltà tecniche e tattiche ci sarà anche quello ambientale.
E sarà un altro banco di prova per la fase difensiva dato che ci sarà Dusan Vlahovic da tenere sott'occhio.
Insomma, sarà una quattro giorni molto importante per la Serie A e l'obiettivo è quello di risalire la china e ripartire dopo questi due primi passi falsi della stagione.
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L'Inter in podcast, dal 22 maggio 2018: su Spreaker, iTunes e Spotify. a cura di @marcoloprato - @GianScudieri. IG: @OrologioPodcast Telegram: https://t.co/wR7XnA6hCR

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