Vedi profilo

L'Orologio - Tempi Supplementari - Ep.12

L'Orologio - Tempi Supplementari
Dodicesimo appuntamento con Tempi Supplementari, la newsletter gratuita de L'Orologio. Questa settimana piatto ricchissimo con il solito parere non richiesto e l'attesissima (da chi non si sa, ma suona bene) analisi settimanale. Buona lettura!

L'Orologio Podcast
Nell’annunciarvi che uscirà fra stasera e domani mattina la puntata 141 de L’Orologio, vi ricordiamo che abbiamo già pensato noi a presentarvi #Inzaghi.
Di seguito trovate il link a cui riascoltare la live di settimana scorsa!
👇🏽👇🏽
https://t.co/jioE0AK5qz

#WelcomeSimone https://t.co/m0mNQ2gFy8
Gli Argomenti della Settimana
• Parere non richiesto sullo spezzatino Serie A
• Ep. 141 - And after all you’re my Allenator
• La calcolatrice in una mano e il pallone nell'altra
Parere non richiesto sullo spezzatino Serie A
Notizia delle ultime ore è la richiesta che verrà avanzata nell'assemblea di Lega di lunedì circa la possibilità di aumentare gli slot delle partite a 10. Vale a dire una partita ogni singolo orario con buona pace dell'ormai defunta contemporaneità.
La motivazione trapelata è circa un problema dell'infrastruttura tecnologica di DAZN, ma siccome siamo stati giornalisti anche noi e lo abbiamo fatto egregiamente per quel poco che l'abbiamo fatto abbiamo interpellato le nostre fonti - ma arriveremo anche a questo -.
Fare dieci partite in dieci orari diversi è una cosa naturale in un mondo sempre più digitale. Se ci pensate noi come podcast siamo il frutto di questo mondo: registriamo la puntata una sera e voi potete fruirne come contenuto fresco e nuovo anche a 4/5 giorni dalla registrazione e potete farlo dovunque. Letteralmente dovunque.
E se lo si fa per noi, così come per altri podcast italiani e non, perché non potersi lasciare a questa idea anche per la Serie A? Nessuno impone di guardarle tutte né tantomeno di doverlo fare dal divano, ma perché sarebbe negativo privarsi del pallone per una mentalità sviluppatasi quando ancora la televisione pubblica trasmetteva solo il secondo tempo di una partita a settimana?
Personalmente il problema starebbe nella motivazione usata per giustificare una scelta legittima, quella infrastrutturale. Ma tornando alle nostre fonti possiamo garantirvi che questo problema non è alla base della proposta, ma solo un tentativo di deresponsabilizzare le società da una scelta impopolare.
Ep. 141 - And after all you're my Allenator
La calcolatrice in una mano e il pallone nell'altra
Sono due settimane, se ci ascoltate con continuità, che abbiamo dovuto intraprendere un percorso più dedito all'economia che al calcio.
Grazie al cielo ci barcameniamo anche lì, ma capite bene che è un ambiente spinoso all'interno del quale muoversi. E noi per principio siamo sempre molto attenti a quali parole usare e come descrivere quanto accade, senza dare adito a pressappochismo - cosa ormai in voga, purtroppo -.
La sensazione, però, è che in un mondo vieppiù consumato a suon di click si tenda a fagocitare qualsiasi notizia freneticamente e cosa serve per chi è sempre affamato? Sempre nuove notizie e quando finiscono quelle consuete si danno in pasto quelle che solo lontanamente riguardano il campo, ma che però vengono trattate allo stesso modo.
E così invece che inveire contro un allenatore o un giocatore si inveisce contro uno sponsor troppo taccagno; invece che sognare un acquisto, si ragiona sommariamente su quanto possa costare; non si parla più esclusivamente di risultati di campo, ma vengono contrapposti i risultati economici (in maniera qualunquista).
Da questo punto di vista servirebbe forse fare un passo indietro, lasciare le specializzazioni a chi di dovere e se proprio ci si deve avventurare farlo con i piedi di piombo per non sollevare dubbi ingiusti.
Facciamo un esempio chiaro: Achraf Hakimi.
Dapprima si parlava di un'Inter che doveva vendere per fare plusvalenze, poi che serviva liquidità per coprire l'assenza di ricavi da stadio, ecc. ecc..
La realtà è più complessa: l'Inter paga, come tutte le aziende a contatto col pubblico, l'effetto Covid (e appena uscirà il bilancio di chiusura di esercizio di Roma e Juventus e Milan e altre lo vedrete coi vostri occhi, se non ci credete), ma a differenza di molte paga anche delle scelte strategiche errate e manageriali e calcistiche: il rinnovo forzato con Pirelli dopo la truffa Ethiad è un qualcosa che pesa sulle logiche commerciali dei nerazzurri, come anche alcuni acquisti che sono pesanti a livello e con cui in una situazione così complessa difficilmente si riuscirà a monetizzare.
La scelta comunicativa della società non aiuta a smorzare tutte le letture in merito, ma questo non toglie che evidentemente ogni giorno si parli più delle casse dell'Inter che di quello che interessa i tifosi: il campo e il pallone.
Ma non vi preoccupate: per quello ci siamo noi e speriamo di trattare entrambi gli argomenti nel miglior modo possibile.
Ti piace questa newsletter? No
Tempi Supplementari
Tempi Supplementari @theorologio

L'Inter in podcast, dal 22 maggio 2018: su Spreaker, iTunes e Spotify. a cura di @marcoloprato - @GianScudieri. IG: @OrologioPodcast Telegram: https://t.co/wR7XnA6hCR

Per non ricevere più questi aggiornamenti, clicca qui.
Se hai ricevuto questa newsletter tramite inoltro e ti piace, puoi iscriverti qui.
Created with Revue by Twitter.