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L'Orologio - Tempi Supplementari - AMO(U)RE e ODIO

L'Orologio - Tempi Supplementari
Nuovo appuntamento con la newsletter settimanale de L'Orologio che questa volta precede di qualche ora il ritorno da avversario di Mourinho contro l'Inter. Potete scommetterci che parleremo di questo, ma non solo.

Welcome to Inzaghi-Ball
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Sei Foto Per Cinque Trofei
La prima non riguarda un trofeo per la squadra, ma è un trofeo a posteriori per i tifosi dell'Inter
La prima non riguarda un trofeo per la squadra, ma è un trofeo a posteriori per i tifosi dell'Inter
Il 3 giugno del 2008 è il “Pirla day” - non c'è altro da dire. Anche i marziani sanno cosa disse e cosa avvenne quel giorno. Non cambiò solo il corso della storia nerazzurra, ma quello della comunicazione sportiva italiana: c'è un prima e un dopo.
Inter-Roma 6-5 d.c.r.
Inter-Roma 6-5 d.c.r.
Prima partita ufficiale, primo trofeo. Partita folle conclusasi ai rigori con Totti che sbaglia il rigore e Zanetti che segna quello decisivo. Dopo che un Balotelli appena maggiorenne aveva provato a deciderla nei regolamentari.
Si poteva già intuire qualcosina del futuro di questa squadra.
Voi non volete vedere quanto sono cresciuti i figli di Mou, vi sentireste vecchi.
Voi non volete vedere quanto sono cresciuti i figli di Mou, vi sentireste vecchi.
Primo Scudetto dei due consecutivi, quello più facile dei due, arrivato contro il Siena - oh quanto piace al destino fare giri immensi - in un'annata conclusa a +10 sulla seconda. Dispersione come nemmeno Sofia Goggia con le avversarie in discesa libera.
E
Il 5 Maggio, secondo Mou
Il 5 Maggio, secondo Mou
È un topos ricorrente quello della ciclicità della storia per l'Inter di Mourinho: basta dire 5 maggio, stadio Olimpico di Roma, ma contro la Roma. La finale più corrida di sempre, ma Mou è un matador, anzi un Moutador. Ok scusate, andiamo avanti.
Di nuovo Siena, ma questa volta Mou è defilato nella festa. È defilato sul podio, aveva già diviso i tifosi: quelli speranzosi e quelli realisti. Ma intanto Milito aveva fatto capire che il suo nome sul tabellino ci sarebbe finito molto spesso in quel mese di Maggio.
Ok, dobbiamo dire qualcosa di questa foto? Potevamo sceglierne a dozzine, ma no: questa è la più bella di tutte. José è diventato l'Herrera di Massimo, Massimo è diventato l'Angelo di José. Un filo lunghissimo, che non si misura in metri, ma in anni: 45 per la precisione. Come il numero di colui che andò a segno nella prima gara ufficiale di Mou. Era già tutto scritto e non lo sapevamo.
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📝 | ANALISI

Bello il gol di Gagliardini in #InterSpezia, ma possiamo parlare dell’apporto di D’Ambrosio? Sì facciamolo.

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Beh, se siete arrivati fin qui perché non ascoltare (o riascoltare) la puntata?
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