L'Orologio - La nostra intervista a Socios, la vittoria di Firenze

#18・
64

iscritti

27

pubblicazioni

Iscriviti alla nostra newsletter

By subscribing, you agree with Revue’s condizioni generali and politica sulla privacy and understand that L'Orologio - Tempi Supplementari will receive your email address.

L'Orologio - Tempi Supplementari
E’ stata una settimana molto intensa, in casa de L'Orologio. Perché martedì si è andati a Firenze, in uno stadio storicamente difficile, a vincere una partita da squadra Campione d'Italia. E poi perché qualche ora dopo abbiamo registrato una bella intervista con Serena Pennella, del team di Socios.com - che ci ha raccontato qualcosa di più sui fan token, sulle attività collegate all'Inter e a qualcosa che dobbiamo aspettarci nei prossimi mesi.
Volete sapere di più? Qui potete ascoltare l'ultimo episodio de L'Orologio
Ep. 153 - L'Orologio X Socios.com
E' tutta una questione di pressing
Dicevamo, quindi, che l'Inter questa settimana ci ha regalato due grandi vittorie contro Bologna e Fiorentina, dal peso specifico diverso.
Contro il Bologna, dopo i due passi falsi (a livello di risultati) contro Sampdoria e Real Madrid, serviva una prova di forza. E l'Inter ha letteralmente rotto gli argini dopo una manciata di minuti contro la squadra di Mihajlovic, superando agilmente il pressing pazzo rossoblu fin dalle prime azioni, grazie alle giocate tecniche individuali dei vari Lautaro (che inizia l'azione dell'1-0 a 80 metri dalla porta, per poi concludere nell'area piccola), Barella e Brozovic.
Contro la Fiorentina, invece, l'Inter ha avuto il primo crash test della stagione. Una squadra in salute, con delle idee tattiche precise ma molto meno utopistiche di quelle bolognesi. E un attaccante devastante lì davanti, con quel numero 9 a bombardare di tiri gli avversari.
Anche la Fiorentina ha utilizzato l'arma del pressing per mettere in difficoltà l'Inter, scegliendo un aggressione costante ma calibrata, in cui i singoli interpreti avevano molta più libertà di scelta e di adattamento rispetto al “tutti su” di Mihajlovic. Italiano ha giocato a scacchi con Inzaghi e ha attaccato subito il Re.
L'Orologio Podcast
La Fiorentina è rimasta a uomo su de Vrij e Brozovic, i due cervelli nerazzurri, con Vlahovic e una dellle due ali a coprire le linee di passaggio su Bastoni e Skriniar pronti a raddoppiare sui due play nerazzurri. Nella foto si vede come Vlahovic faccia da schermo su Handanovic. https://t.co/XcuJB5cU3w
L'Inter non ha giocato un grande primo tempo, anzi. Si è rintanata, ha sbagliato tantissimi palloni - non solo per colpa della forza Viola. Che tuttavia è passata in vantaggio e ha legittimato la sua superiorità - ma sul finire del primo tempo ha anche dimostrato qualche crepa lì dietro, dove poi l'Inter ha aperto il varco definitivo. Come l'ha fatto? Ecco un esempio
L'Orologio Podcast
Nella ripresa, però, Inzaghi ha modificato leggermente l'uscita del pallone togliendo tempo di possesso ad Handanovic abbassando de Vrij sulla linea dei difensori e non in linea come Brozovic che ha avuto modo di muoversi maggiormente. https://t.co/POqgT37baH
L'Inter ha vinto una partita da grande squadra, come dicevamo all'inizio. Ha corso tanto e l'ha fatto bene, non è crollata sotto le mitragliate del primo tempo e non è mai, mai, mai uscita dalla partita. Anzi, quando è stata in grado di trovare il buco giusto (e che giocata fa Dzeko, anticipando la verticalizzazione per Barella e facendo saltare gli schemi di Italiano) ha poi colpito letalmente una seconda volta e - dopo una fase di possesso, senza rischi - ha chiuso i giochi con la terza rete, sai mai che Firenze è un campo stregato.
Adesso tocca all'Atalanta, una squadra che ha il motore non ancora a pieno regime ma che ha dimostrato quanto possano far male i singoli di un sistema che si evolve e cambia, ma rimane uno dei più efficienti della Serie A.
Quello che vi consiglio
Ha da poco festeggiato la panchina numero 1000 e domenica sera affronterà il primo derby di Roma. José Mourinho è un personaggio che ha indelebilmente segnato una parte delle nostre vite - tanto che io ci ho scritto addirittura una tesi.
Quindi, nel grande ritorno della rubrica di cui non avevate assolutamente bisogno, non posso che consigliarvi questo saggio di una delle penne che hanno contribuito a portare in Italia la discussione sullo sport (e sul calcio) su un altro livello.
Per questo, un libro imprescindibile per conoscere la sua figura e il suo mito, per capire perché è stato così importante per il calcio mondiale - e perché continuerà ad esserlo - non potete non leggere L'Alieno Mourinho.
Uno di quei saggi che ti insegnano come si possa parlare di filosofia, neuroscienza, storia e cultura tutto ruotando intorno al mondo del calcio.
Imperdibile!
Ti piace questa newsletter? No
Tempi Supplementari
Tempi Supplementari @theorologio

L'Inter in podcast, dal 22 maggio 2018: su Spreaker, iTunes e Spotify. a cura di @marcoloprato - @GianScudieri. IG: @OrologioPodcast Telegram: https://t.co/wR7XnA6hCR

Per non ricevere più questi aggiornamenti, clicca qui.
Se hai ricevuto questa newsletter tramite inoltro e ti piace, puoi iscriverti qui.
Created with Revue by Twitter.